Pietra di Luna o Labradorite bianca?

Negli ultimi tempi sono stata confrontata con persone così gioiose di portare al collo la pietra di luna e la loro reazione di dispiacere che mostrano quando dico loro che non si tratta della pietra di luna, mi ha fatto riflettere. Per questo motivo desidero fare un po’ di chiarezza sulle differenze esistenti tra pietra di luna e labradorite bianca.

Entrambi sono due meravigliosi minerali che Madre Natura ci ha donato e di seguito riporto un testo scritto da Gennaro Giovatore che descrive in maniera esaustiva le diverse particolarità di questi minerali.

vi auguro una buona lettura….

  

Come prima cosa sia la Pietra di Luna che la Labradorite appartengono al gruppo dei Feldspati, una famiglia di rocce magmatiche costituenti circa il 60% della crosta terrestre. Il nome ha origini tedesche e significa ‘roccia che si spacca’, in riferimento alla perfetta sfaldatura di questo materiale.

I Felspati sono alluminosilicati di potassio, sodio o calcio e si dividono in due sottogruppi:

– feldspati potassici (potassio + sodio): Pietra di Luna, Albite, Amazzonite, Ortoclasio
– plagioclasi (calcio + sodio): Labradorite, Pietra del Sole

Pietra di Luna contro Labradorite1Ora vediamo nel dettaglio le caratteristiche della Pietra di Luna e della Labradorite bianca:

– Pietra di Luna (o Adularia) 
Feldspato potassico con micro inclusioni di cristalli di plagioclasio che le conferiscono, al muovere della pietra, un debole luccichio ‘biancastro’, visibile solo su un piano, che ricorda il bagliore della Luna (da cui l’origine del suo nome), fenomeno noto col nome di adularescenza. La composizione chimica è Silicato di potassio e alluminio, e cristallizza nel sistema Monoclino. E’ quasi sempre incolore o giallo brunastro, di solito con aspetto traslucido o semitrasparente (non presenta fratture interne marcate!). Alcuni esemplari possono presentare il fenomeno ottico di gatteggiamento. Le varietà particolarmente limpide e trasparenti con gioco di luce prendono il nome di Adularia, dal nome del Monte Adula nelle Alpi leonine (tra la Lombardia e la Svizzera).

– Labradorite bianca
Arrivata di recente nei nostri mercati, e commercializzata col nome ingannevole di Pietra di Luna del Madagascar, questa pietra può apparire molto simile alla Pietra di Luna ma è notevolmente diversa.
La Labradorite, infatti, è un oligoclasio (sottogruppo dei plagioclasi), con composizione chimica silicato di calcio e sodio (a volte alluminio) e cristallizza nel sistema Triclino. Presenta, al muovere della pietra, marcati riflessi ‘bluastri’ a lucentezza metallica visibili in ampie porzioni di pietra, fenomeno ottico noto col nome di labradorescenza, dovuto a fenomeni di interferenza della luce su lamelle di geminazione (presenta fratture interne marcate!). Questa pietra è quasi sempre opaca e mai del tutto limpida o trasparente. Il nome Labradorite deriva dalla penisola canadese del Labrador, luogo del suo primo ritrovamento.

– Pietra di Luna Arcobaleno o Rainbow Moonstone
Varietà trasparente di Labradorite proveniente dall’India, biancastra e con marcati riflessi bluastri e di altre tonalità, a lucentezza metallica visibili in ampie porzioni di pietra.

(testo e foto di Gennaro Giovatore)

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